Contesto
- Da fine 2021, IRC Italia è attiva nella città di Trieste, situata al confine tra Italia e Slovenia, con un intervento continuativo di assistenza umanitaria alle persone che arrivano lungo la rotta balcanica. Un’unità mobile composta da operatori multilingue entra in contatto ogni giorno, inclusi i fine settimana, con decine di persone appena giunte in città e in stato di bisogno, principalmente nell’area della Stazione Centrale e del centro diurno di via Udine. L’unità mobile fornisce orientamento socio-legale, informazioni sui diritti e doveri e supporto nell’accesso ai servizi di base, tra cui dormitori, distribuzione di cibo e assistenza sanitaria, nonché alla procedura d’asilo e ai percorsi di accoglienza. Inoltre, offre primo supporto psicologico e individua persone con bisogni specifici (come persone ferite o malate, minori non accompagnati, donne in gravidanza, ecc.), al fine di attivare tempestivamente misure di protezione in coordinamento con la rete degli attori locali. Il progetto si inserisce nell’impegno della Fondazione nel promuovere la tutela dei diritti, la dignità e l’inclusione delle persone migranti.
Risultati raggiunti
Da gennaio 2022 a marzo 2026, IRC ha raggiunto 54.588 persone attraverso attività di primo supporto e orientamento socio-legale. Tra queste:
- 38.074 uomini soli
- 8.216 donne sole
- 7.086 minori stranieri non accompagnati
- 1.447 nuclei familiari, per un totale di 7.086 persone di cui 3.413 minori accompagnati
Le principali nazionalità delle persone supportate sono:
- Afghanistan (52%)
- Pakistan (14%)
- Turchia (10%)
Attività svolte
Il progetto offre un primo punto di accesso ai servizi essenziali, garantendo:
- Informazioni sui diritti e sulle opportunità di accesso ai servizi in lingua e con mediazione lingustica e culturale
- Orientamento e accompagnamento verso mense, dormitori, ambulatori e uffici immigrazione
- Distribuzione di beni di prima necessità
- Supporto psicosociale
Un’attenzione particolare è dedicata all’identificazione precoce delle situazioni di vulnerabilità, con l’attivazione tempestiva di meccanismi di protezione in collaborazione con la rete territoriale.
Donatore: raccolta fondi globale di IRC, fondi del Comune di Trieste e di Fondazione Intesa San Paolo
- BUDGET tot di progetto: 403.702
- Speso nel 2022: 61.510 EUR
- Speso nel 2023: 87.325 EUR
- Speso nel 2024: 59.856 EUR
- Speso nel 2025: 85.149 EUR
Impatto e advocacy
Parallelamente alle attività sul campo, IRC svolge una raccolta sistematica di dati sia quantitativi che qualitativi su tutte le persone incontrate durante le attività di outreach. Queste evidenze costituiscono la base dei report presentati di seguito, che analizzano flussi, bisogni e principali criticità e supportano attività di advocacy per migliorare la gestione del fenomeno migratorio al confine orientale.
Il progetto ha consentito la pubblicazione di:
- 6 rapporti di advocacy sui bisogni e le criticità delle persone migranti appena arrivate a Trieste
- Report di monitoraggio periodici (mensili e trimestrali)
Questi strumenti contribuiscono a rendere visibile un fenomeno spesso poco osservato e ad alimentare il dibattito pubblico e istituzionale, offrendo evidenze concrete per migliorare politiche e interventi a favore delle persone migranti. Accedi ai nostri report qui.
Contributo agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs)
Il progetto contribuisce attivamente al raggiungimento di diversi Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs) dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite, in particolare:
- SDG 3 – Salute e benessere, attraverso il supporto psicosociale e l’orientamento ai servizi sanitari
- SDG 10 – Ridurre le disuguaglianze, favorendo l’accesso equo ai servizi per persone in condizioni di vulnerabilità
- SDG 16 – Pace, giustizia e istituzioni solide, promuovendo l’accesso ai diritti e alle informazioni legali
- SDG 17 – Partnership per gli obiettivi, grazie al coordinamento con la rete territoriale e gli attori istituzionali
Il nostro impegno
Attraverso questo progetto, la Fondazione continua a operare per garantire accoglienza, protezione e accesso ai diritti fondamentali, rafforzando al contempo il dialogo con le istituzioni e la società civile.