Contesto 

Dall’aprile del 2024, IRC Italia ha assunto il ruolo di partner operativo dell’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR) per l’implementazione di attività di protezione nelle principali aree di sbarco e primo arrivo nel Sud Italia. La partnership, rinnovata su base annuale, è giunta nel 2026 al suo terzo anno di implementazione, garantendo continuità e consolidamento degli interventi. 

L’iniziativa si concentra in particolare in Sicilia — inclusa l’isola di Lampedusa — e in Calabria, due regioni chiave per gli arrivi via mare e per il transito di persone migranti, richiedenti asilo e rifugiati. In questi contesti, spesso caratterizzati da elevata pressione sui servizi e bisogni complessi, è fondamentale assicurare un accesso tempestivo alle informazioni, allo screening delle vulnerabilità, alla presa in carico e ai servizi essenziali. 

Obiettivo 

L’obiettivo del progetto è rafforzare la protezione delle persone di recente arrivo in Italia, garantendo un accesso equo e tempestivo ai diritti, alle informazioni e ai servizi, con particolare attenzione ai gruppi più vulnerabili. 

Aree di intervento 

Le attività si svolgono nelle principali aree di sbarco e accoglienza: 

I team operano nei punti di arrivo, nelle aree di transito e nei centri di accoglienza (Hub, Hotspot e CAS), raggiungendo le persone fin dalle prime fasi del loro arrivo nel Paese. 

Donatore: UNHCR 

Attività principali 

Il progetto prevede un approccio integrato e transettoriale alla protezione, che include: 

Le attività sono adattate in base al profilo delle persone incontrate, tenendo conto di genere, età, nazionalità e specifiche vulnerabilità. 

Modalità di intervento 

Il progetto è co-implementato da IRC Italia e UNHCR, con ruoli complementari: 

I team IRC sono composti da esperti di protezione e mediatori e mediatrici culturali, che facilitano la comunicazione nelle lingue di origine delle persone assistite e supportano l’identificazione dei bisogni durante colloqui individuali. In contesti specifici, come Lampedusa, sono presenti competenze specializzate sulla violenza di genere. 

Risultati principali  

Da giugno 2024 a dicembre 2025 i team di IRC hanno fornito servizi di protezione a 80.306 persone in sede di sbarco. 

Nel corso del 2025, il progetto ha raggiunto risultati significativi: 

Le attività del 2026 proseguono in continuità con questo modello, mantenendo un livello di intervento analogo in risposta ai flussi migratori nel Sud Italia. 

Impatto 

Il progetto contribuisce a rafforzare il sistema di protezione nelle aree di primo arrivo, migliorando l’accesso ai diritti, alle procedure di asilo e ai servizi essenziali. Inoltre, favorisce un migliore coordinamento tra gli attori coinvolti e una risposta più efficace ai bisogni delle persone più vulnerabili. 

Contributo agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile 

L’iniziativa è allineata agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs), in particolare: