Contesto
Dall’aprile del 2024, IRC Italia ha assunto il ruolo di partner operativo dell’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR) per l’implementazione di attività di protezione nelle principali aree di sbarco e primo arrivo nel Sud Italia. La partnership, rinnovata su base annuale, è giunta nel 2026 al suo terzo anno di implementazione, garantendo continuità e consolidamento degli interventi.
L’iniziativa si concentra in particolare in Sicilia — inclusa l’isola di Lampedusa — e in Calabria, due regioni chiave per gli arrivi via mare e per il transito di persone migranti, richiedenti asilo e rifugiati. In questi contesti, spesso caratterizzati da elevata pressione sui servizi e bisogni complessi, è fondamentale assicurare un accesso tempestivo alle informazioni, allo screening delle vulnerabilità, alla presa in carico e ai servizi essenziali.
Obiettivo
L’obiettivo del progetto è rafforzare la protezione delle persone di recente arrivo in Italia, garantendo un accesso equo e tempestivo ai diritti, alle informazioni e ai servizi, con particolare attenzione ai gruppi più vulnerabili.
Aree di intervento
Le attività si svolgono nelle principali aree di sbarco e accoglienza:
- Sicilia: Lampedusa, Agrigento, Catania
- Calabria: Reggio Calabria
I team operano nei punti di arrivo, nelle aree di transito e nei centri di accoglienza (Hub, Hotspot e CAS), raggiungendo le persone fin dalle prime fasi del loro arrivo nel Paese.
Donatore: UNHCR
- BUDGET tot di progetto: 1,315,391 EUR
- Speso nel 2024: 357,655 EUR
- Speso nel 2025: 531,551 EUR
Attività principali
Il progetto prevede un approccio integrato e transettoriale alla protezione, che include:
- Informativa legale e orientamento: sessioni individuali e di gruppo sull’accesso alla protezione internazionale, sulla procedura di asilo e sui diritti nel territorio italiano;
- Outreach e presenza sul campo: interventi nei luoghi di arrivo e accoglienza per intercettare tempestivamente i bisogni delle persone;
- Identificazione delle vulnerabilità: individuazione di persone con bisogni specifici (minori, nuclei familiari, vittime di violenza, persone con fragilità sanitarie o psicologiche);
- Referral e coordinamento: segnalazione dei casi agli attori competenti (Prefetture, enti gestori, organizzazioni locali e internazionali) per garantire una presa in carico adeguata;
- Supporto a sopravvissuti a violenza di genere: attività dedicate e segnalazione prioritaria per l’accesso a strutture sicure e servizi specializzati.
Le attività sono adattate in base al profilo delle persone incontrate, tenendo conto di genere, età, nazionalità e specifiche vulnerabilità.
Modalità di intervento
Il progetto è co-implementato da IRC Italia e UNHCR, con ruoli complementari:
- UNHCR garantisce supervisione tecnica, coordinamento e indirizzo strategico;
- IRC Italia assicura l’implementazione operativa e il contatto diretto con i beneficiari.
I team IRC sono composti da esperti di protezione e mediatori e mediatrici culturali, che facilitano la comunicazione nelle lingue di origine delle persone assistite e supportano l’identificazione dei bisogni durante colloqui individuali. In contesti specifici, come Lampedusa, sono presenti competenze specializzate sulla violenza di genere.
Risultati principali
Da giugno 2024 a dicembre 2025 i team di IRC hanno fornito servizi di protezione a 80.306 persone in sede di sbarco.
Nel corso del 2025, il progetto ha raggiunto risultati significativi:
- 52.083 persone raggiunte attraverso servizi di protezione e sessioni informative
- 1.123 visite di monitoraggio nei punti di sbarco e nei centri di accoglienza
- 304 visite di verifica delle condizioni e degli standard delle strutture
- 12.545 persone vulnerabili identificate e segnalate, inclusi minori accompagnati e non accompagnati
- 1.956 persone supportate con servizi specifici sulla violenza di genere
Le attività del 2026 proseguono in continuità con questo modello, mantenendo un livello di intervento analogo in risposta ai flussi migratori nel Sud Italia.
Impatto
Il progetto contribuisce a rafforzare il sistema di protezione nelle aree di primo arrivo, migliorando l’accesso ai diritti, alle procedure di asilo e ai servizi essenziali. Inoltre, favorisce un migliore coordinamento tra gli attori coinvolti e una risposta più efficace ai bisogni delle persone più vulnerabili.
Contributo agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile
L’iniziativa è allineata agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs), in particolare:
- SDG 10 – Ridurre le disuguaglianze (Target 10.7): promuovendo una migrazione sicura, ordinata e regolare;
- SDG 16 – Pace, giustizia e istituzioni solide (Target 16.3 e 16.2): rafforzando l’accesso alla giustizia e ai sistemi di protezione;
- SDG 5 – Uguaglianza di genere (Target 5.2): contrastando la violenza contro donne e ragazze.