Contesto
A seguito dello scoppio della guerra in Ucraina nel 2022, IRC Italia ha attivato un intervento dedicato al supporto della salute mentale e del benessere psicosociale delle persone in fuga. Il progetto si rivolge in particolare a donne, minori e persone in condizioni di vulnerabilità, adattando nel tempo le attività in base all’evoluzione del contesto e ai bisogni emergenti.
Un approccio integrato e multilivello
L’intervento si basa su una strategia articolata, capace di rispondere in modo flessibile e completo ai bisogni delle persone:
- Assistenza di base: distribuzione di voucher di emergenza e beni non alimentari per garantire il soddisfacimento dei bisogni primari;
- Supporto comunitario e familiare: creazione di spazi psicosociali inclusivi, tra cui gli Spazi Sicuri per Donne e Ragazze, per promuovere benessere, empowerment e integrazione attraverso attività partecipative;
- Supporto non specialistico: servizi di case management con orientamento, accompagnamento e accesso ai servizi territoriali (sanità, istruzione, lavoro, alloggio e protezione);
- Interventi in contesti specifici: a Roma, supporto integrato sociale e psicologico individuale in strutture di accoglienza emergenziale di lungo periodo;
- Servizi specialistici: supporto psicologico basato su un approccio etnopsicologico, realizzato con il supporto di mediatori culturali e in collaborazione con partner locali.
Donatore: raccolta fondi globale di IRC
- BUDGET tot di progetto: 1,972,236 EUR
- Speso nel 2022: 121,016 EUR
- Speso nel 2023: 1,016,534 EUR
- Speso nel 2024: 588,045 EUR
- Speso nel 2025: 215,461
Risultati raggiunti (febbraio 2022 – settembre 2025)
Il progetto ha generato un impatto significativo:
- 10.483 persone supportate attraverso voucher di emergenza
- 750 persone raggiunte con la distribuzione di beni non alimentari
- 10.946 persone coinvolte in attività di supporto psicosociale, di cui:
- 1.694 beneficiari unici con servizi individuali di case management e supporto psicologico
- 9.252 partecipazioni ad attività MHPSS (supporto psicosociale e salute mentale)
- 479 operatori e professionisti formati, tra cui:
- 184 operatori che lavorano con rifugiati
- 295 professionisti scolastici (insegnanti e dirigenti)
- 713 minori vulnerabili supportati attraverso attività educative
Impatto
Il progetto contribuisce a migliorare il benessere psicologico, rafforzare l’autonomia e facilitare l’integrazione delle persone rifugiate, sostenendo al tempo stesso le comunità locali e i servizi che le accolgono.
Contributo agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile
L’iniziativa è in linea con l’Agenda 2030 e contribuisce a:
- Obiettivo 1 – Sconfiggere la povertà: supporto ai bisogni di base attraverso assistenza economica;
- Obiettivo 3 – Salute e benessere: promozione della salute mentale e gestione del trauma;
- Obiettivo 5 – Uguaglianza di genere: attenzione specifica a donne e ragazze;
- Obiettivo 10 – Ridurre le disuguaglianze: inclusione e accesso ai servizi per gruppi vulnerabili;
- Obiettivo 16 – Pace, giustizia e istituzioni solide: protezione e supporto a persone colpite da conflitti.