ParticipACTION mira a rafforzare il ruolo dei giovani (16-23 anni) provenienti da contesti diversi, permettendo loro di influenzare attivamente le politiche dell’UE attraverso sessioni formative, attività di advocacy e partenariati transfrontalieri. Collegando i giovani ai decisori politici, il progetto promuove la partecipazione democratica e la solidarietà in tutta Europa. 

ParticipACTION 

Il progetto punta ad amplificare le voci dei giovani nei processi decisionali, costruendo partenariati transfrontalieri che coinvolgano attivamente i giovani nella definizione delle politiche. Attraverso ricerche, tavole rotonde, laboratori, corsi di formazione, eventi di advocacy e dibattiti, il progetto mette in contatto giovani di età compresa tra 16 e 23 anni provenienti da contesti diversi con i decisori politici a livello locale, nazionale e europeo. 

Il progetto ha una durata di 2 anni (da ottobre 2024 a settembre 2026) ed è implementato in Italia da IRC Italia e Glocal Factory, a Cipro da Generation For Change, in Francia da PLACE Network e in Lituania da Mano Europa. 

ParticipACTION promuove la solidarietà favorendo la comprensione reciproca delle barriere comuni alla partecipazione democratica, con particolare attenzione al coinvolgimento di cittadini di paesi terzi, giovani migranti, donne e ragazze. L’obiettivo finale è chiaro: fornire ai giovani gli strumenti per influenzare i processi democratici dell’UE, adottando un approccio dal basso verso l’alto che metta al centro delle decisioni politiche le esperienze dirette dei giovani. 

Donatore: European Education and Culture Executive Agency (EACEA), CERV CIV 

OBIETTIVI DEL PROGETTO 

Fornire ai giovani (16-23 anni), in particolare cittadini di Paesi Terzi, giovani migranti e giovani donne, conoscenze sui propri diritti, sui valori dell’UE e sui processi decisionali, potenziando la loro partecipazione attiva alla vita democratica europea; 

Creare canali diretti per permettere ai giovani di diversi contesti di comunicare opinioni e preoccupazioni ai decisori a livello locale, nazionale ed europeo; 

Affrontare le barriere alla partecipazione democratica coinvolgendo i giovani nell’identificare e superare gli ostacoli nel contesto UE; 

Promuovere solidarietà e inclusione, favorendo connessioni sensibili a genere e diversità tra cittadini dell’UE e cittadini di Paesi Terzi. 

A CHI SI RIVOLGE IL PROGETTO? 

ParticipACTION si rivolge principalmente a giovani di età compresa tra 16 e 23 anni provenienti da contesti diversi, in particolare giovani migranti, con un’attenzione speciale verso giovani donne e ragazze. Inoltre, il progetto coinvolge stakeholder come organizzazioni della società civile, gruppi locali e guidati da donne, organizzazioni guidate da migranti, attivisti, educatori, autorità locali e istituti culturali e di ricerca che supportano o interagiscono con i giovani. Anche i decisori politici a livello locale, nazionale ed europeo sono partecipanti chiave, poiché il progetto promuove il dialogo e la collaborazione tra loro e i giovani. 

POSSO PRENDERE PARTE AL PROGETTO? ESISTE QUALCHE LIMITAZIONE? 

Potresti avere la possibilità di partecipare al progetto se rientri nel gruppo target! Il progetto è aperto a giovani di età compresa tra 16 e 23 anni provenienti da contesti diversi, con un’attenzione particolare ai cittadini di Paesi Terzi e, in particolare, a giovani donne e ragazze, in Italia, Cipro, Francia e Lituania. Se sei interessato e rispetti questi criteri, potresti partecipare a eventi come workshop, tavoli di lavoro e attività di advocacy pensati per sviluppare competenze e favorire il coinvolgimento nei processi democratici dell’UE. 

Anche stakeholder come educatori, attivisti o rappresentanti di organizzazioni della società civile e autorità locali sono incoraggiati a partecipare al progetto, soprattutto se lavorano con i giovani o sostengono la partecipazione democratica e l’inclusività. 

Contatta i referenti del progetto tramite i recapiti indicati qui sotto per ricevere ulteriori informazioni sui requisiti di ammissione e sulle modalità di coinvolgimento. 

Leggi di seguito per scoprire di più sugli eventi organizzati finora! 

VOCI GIOVANI CON GRANDE IMPATTO: COSA ABBIAMO APPRESO DAI FOCUS GROUP CONDOTTI NEL WP1

PartecipACTION: Assessment Nazionale e Focus Group 

Nell’ambito dell’assessment nazionale del progetto ParticipACTION, mirata a raccogliere informazioni dirette dai giovani (16-23 anni) sulla loro comprensione della partecipazione civica e sugli ostacoli che incontrano nel partecipare ai processi democratici, sono stati organizzati Focus Group Discussions (FGD) per valutare la loro consapevolezza, esplorare le esperienze e co-sviluppare idee su come promuovere solidarietà e partecipazione attiva nelle decisioni a livello nazionale e dell’UE. 

I partecipanti hanno mostrato una consapevolezza generale delle principali istituzioni dell’UE. Molti conoscevano programmi giovanili come Erasmus+, il Corpo Europeo di Solidarietà e tirocini UE, ma molte altre iniziative restavano sconosciute o non fruite a causa della mancanza di informazioni su come accedervi: «Molti giovani non sanno nemmeno che questi programmi esistono, figuriamoci come parteciparvi». 

Un tema ricorrente è stato il divario di conoscenze sul funzionamento delle istituzioni europee e sul loro impatto sui cittadini non UE. I giovani, sia europei sia provenienti da contesti marginalizzati, percepiscono le istituzioni come distanti e burocratiche. Come ha detto una ragazza: «L’UE è come il mio vecchio zio che vedo solo a Natale. So che c’è e mi importa di lui, ma non ci penso ogni giorno». Tuttavia, l’esposizione diretta e l’apprendimento tra pari aumentano l’engagement. Molti partecipanti hanno sottolineato la necessità di un’educazione politica strutturata e di percorsi più accessibili di partecipazione civica, soprattutto nelle scuole. 

La partecipazione civica e politica è considerata importante tra gruppi diversi di giovani, ma barriere come disinformazione, mancanza di educazione politica e difficoltà di accesso istituzionale ostacolano il coinvolgimento. Uno dei commenti emersi durante gli FGD riassume bene la questione: «Parliamo di barriere all’accesso, ma a volte la barriera più grande è psicologica – i giovani non si sentono parte di questi spazi». 

Le organizzazioni di base e il mentoring tra pari sono considerati i metodi più efficaci per coinvolgere i giovani. «Se vuoi coinvolgere i giovani marginalizzati, devi andare da loro. Non verranno da te», ha detto un partecipante. Le soluzioni proposte includono migliore educazione politica, narrazione di storie e iniziative inclusive guidate dai giovani per rendere la partecipazione più accessibile e significativa. Ed è proprio questo l’obiettivo di ParticipACTION! 

I Focus Group 

Tra gennaio e marzo 2025, sono stati coinvolti 151 giovani (16-23 anni) provenienti da Italia, Cipro, Francia e Lituania, interrogati sulla comprensione della partecipazione civica e sugli ostacoli alla partecipazione democratica. L’obiettivo era valutare la consapevolezza, esplorare le esperienze e co-sviluppare idee su solidarietà e partecipazione attiva a livello nazionale e UE. 

I gruppi sono stati progettati con composizioni differenti: alcune sessioni hanno incluso solo studenti delle superiori, altre solo universitari, mentre alcune miste per osservare come evolvono le discussioni in contesti diversi. In totale, sono stati organizzati 21 FGD da IRC e dai partner Glocal Factory, Generation for Change, Mano Europa e Place Network. 

La diversità di nazionalità dei partecipanti ha permesso di creare, in alcuni casi, spazi sicuri e confortevoli, e in altri contesti di stimolare dibattiti provocatori. Questo ha consentito di raccogliere un ampio spettro di prospettive, rendendo le discussioni più approfondite e rappresentative delle esperienze dei giovani in Europa. 

Durante i Focus Group, sono emerse opinioni sulle percezioni dei giovani verso Europa, politica e partecipazione civica, che spaziano dalla curiosità allo scetticismo, evidenziando barriere e motivazioni. Sono stati discussi temi chiave come la partecipazione politica giovanile, le barriere civiche, rappresentanza e inclusione, il ruolo dei social media nell’attivismo e l’impatto delle politiche UE sulla vita dei giovani. 

I social media, in particolare Instagram e YouTube, giocano un ruolo fondamentale nel creare consapevolezza politica e fornire informazioni dirette e affidabili, pur essendo noti i rischi di disinformazione: «È pazzesco che la Bosnia sia così vicina, ma qui la gente non sa cosa succede lì. Per questo informo la mia comunità su Instagram», ha detto un partecipante bosniaco residente in Italia. 

Questi contributi diretti sono stati preziosi per raccogliere insight reali e prospettive nuove, che guideranno le prossime fasi del progetto ParticipACTION. Tutto questo lavoro ha posto le basi per le Valutazioni Nazionali sul livello di consapevolezza, sulle lacune informative e sulle barriere alla partecipazione dei giovani alla vita democratica e ai processi decisionali in Europa. Una volta completate, le Valutazioni Nazionali saranno pubblicate sul sito web del progetto — rimanete aggiornati!

ALZIAMO INSIEME LA NOSTRA VOCE: I SEMINARI INTERATTIVI DEL WP2

Tra febbraio e aprile 2025, nell’ambito del secondo evento del progetto ParticipACTION, sono stati organizzati otto Seminari Interattivi in tutta Europa, coinvolgendo complessivamente 148 giovani di età compresa tra 16 e 23 anni provenienti da diversi contesti. Questi eventi, tenuti in varie città di Italia, Francia, Cipro e Lituania, sono stati progettati per sensibilizzare, promuovere il coinvolgimento attivo e contribuire a definire le future direzioni del progetto, dando priorità ai temi più importanti per i giovani. 

I seminari si sono concentrati su cinque temi chiave: Parità di Genere, Democrazia Europea, Valori e Diritti, Stato di Diritto e Sicurezza, Migrazione, e Istruzione, Cultura, Giovani e Sport. Attraverso presentazioni, discussioni di gruppo, dibattiti e attività interattive, i partecipanti hanno esplorato questi temi condividendo le loro prospettive personali. Hanno inoltre votato per indicare quali argomenti dovessero essere prioritari, con risultati che guideranno le prossime fasi del progetto. 

I tre temi più popolari in tutti i Paesi sono stati: 

  • Valori, Diritti, Stato di Diritto e Sicurezza  
  • Parità di Genere e Istruzione, Cultura, Giovani e Sport  
  • Migrazione  

Queste priorità guideranno i prossimi eventi e le attività di advocacy, assicurando che le questioni più rilevanti per i giovani siano al centro del nostro lavoro futuro. 

Dai seminari emerge chiaramente quanto sia importante il coinvolgimento dei giovani. I feedback dei partecipanti hanno evidenziato l’impatto positivo delle sessioni. Un partecipante ha dichiarato: «Questo progetto sta dando davvero tanto a tante persone — me compreso. Mi è piaciuto molto partecipare e sono entusiasta di continuare!» Un altro ha aggiunto: «Anche se all’inizio mi sentivo un po’ intimidito, sono riuscito a esprimere le mie idee perché sentivo che la mia voce contava». 

Questi seminari hanno dimostrato che il coinvolgimento giovanile va oltre la discussione: riguarda l’ascolto, l’apprendimento e l’azione. Riunendo i giovani, è stata costruita la base per un dialogo inclusivo guidato dai giovani, che continuerà a plasmare il progetto ParticipACTION. 

Nei prossimi mesi saranno organizzati una serie di Tavoli Nazionali con stakeholder e decisori politici locali e nazionali, offrendo l’opportunità di scambiare idee e punti di vista sulla partecipazione civica e democratica. 

Tutto questo lavoro contribuisce alle nostre Valutazioni Nazionali, che analizzano il livello di consapevolezza, le lacune informative e le barriere che i giovani incontrano nella partecipazione alla vita civica e ai processi decisionali in Europa. Le valutazioni combinano risultati di ricerca e riflessioni guidate dai giovani per un’analisi completa. 

Una volta completate, le Valutazioni Nazionali saranno pubblicate su questo sito — rimanete aggiornati! 

LA TUA VOCE, IL TUO FUTURO: COSA ABBIAMO FATTO INSIEME NELLE TAVOLE ROTONDE DEL WP3

Tra maggio e giugno 2025 si è svolto un momento fondamentale: in quattro Paesi, 103 giovani in Europa si sono riuniti per far sentire la propria voce, connettersi e partecipare attivamente al cambiamento. Nell’ambito del progetto ParticipACTION sono stati organizzati sette Tavoli Nazionali in Italia, Francia, Cipro e Lituania, creando uno spazio di dialogo tra giovani e decisori. 

In totale, questi eventi hanno coinvolto 166 persone — tra giovani, stakeholder e membri del progetto — con ragazze e giovani donne che rappresentavano il 61% dei partecipanti. Più di un terzo dei giovani (38%) erano cittadini di Paesi Terzi (TCN), riflettendo la diversità di voci che hanno animato le discussioni. 

Ogni tavolo ha seguito un formato condiviso: accoglienza, introduzione chiara al progetto, presentazione dei risultati della ricerca nazionale e approfondimento dei tre temi principali del progetto — migrazione, cultura giovanile & sport, e diritti & stato di diritto. Ma non ci si è limitati a parlare: dibattiti, discussioni di gruppo e workshop creativi hanno stimolato idee e aiutato ad affrontare sfide concrete. 

Cosa è emerso di più? 

  • I giovani hanno sollevato preoccupazioni riguardo discriminazione, mancanza di rappresentanza politica, lacune educative e ostacoli per i richiedenti asilo.  
  • È stata espressa una forte richiesta di politiche più inclusive, supporto alla salute mentale e spazi in cui i giovani — soprattutto quelli provenienti da contesti marginalizzati — possano assumere un ruolo guida.  
  • Decisori, attivisti ed educatori non si sono limitati a partecipare: hanno ascoltato, interagito e sottolineato che le voci dei giovani sono necessarie a tutti i livelli.  

Sia che abbiano partecipato in Italia, Cipro, Lituania o Francia, i risultati sono stati chiari: i giovani sono pronti a guidare — ora. 

E adesso? 
Stiamo utilizzando tutti i contributi raccolti per costruire relazioni nazionali più solide e inclusive e creare una base solida per le discussioni del prossimo evento. I rappresentanti dei quattro Paesi si incontreranno a Verona per condividere opinioni, idee e definire insieme risoluzioni concrete. Naturalmente vi aggiorneremo su tutto appena possibile! 

IL WORKSHOP TRANSNAZIONALE DEL WP4: I GIOVANI PRENDONO L’INIZIATIVA NELLA PARTECIPAZIONE CIVICA

Per due giorni stimolanti, 34 persone provenienti da Cipro, Francia, Italia e Lituania si sono riunite a Verona per esplorare cosa significhi davvero oggi la partecipazione civica e democratica per i giovani, in particolare per quelli provenienti da contesti migratori e diversificati. Questo evento è stato il quarto incontro del progetto ParticipACTION, ideato per mettere le voci dei giovani al centro del dibattito. 

L’evento ha coinvolto 22 giovani tra i 16 e i 23 anni, insieme a educatori, attivisti e leader di comunità impegnati in prima linea sui temi dell’inclusione, dell’antirazzismo, dei diritti LGBTQIA+ e del supporto alle persone migranti. Con una partecipazione femminile del 79% e il 38% dei giovani identificati come cittadini di Paesi terzi (Third Country Nationals – TCNs), l’evento ha riflesso l’impegno di ParticipACTION verso equità, rappresentanza e intersezionalità. 

Nel corso delle due giornate, i partecipanti hanno scambiato idee, condiviso esperienze nazionali e collaborato alla definizione di raccomandazioni politiche inclusive in tre aree chiave: 

  • Educazione, Cultura, Gioventù e Sport  
  • Valori, Diritti, Stato di diritto e Sicurezza  
  • Migrazione  

Il workshop si è aperto con attività di icebreaking pensate per favorire connessioni transnazionali e creare un ambiente accogliente e inclusivo. I gruppi nazionali hanno poi presentato i risultati delle attività svolte a livello locale, facendo emergere sia sfide comuni sia dinamiche specifiche dei diversi contesti nazionali. Dalla Francia alla Lituania, i partecipanti hanno evidenziato preoccupazioni simili: un’educazione civica spesso obsoleta, barriere burocratiche e una limitata capacità delle istituzioni di ascoltare realmente i giovani. Allo stesso tempo, hanno mostrato forme vivaci di partecipazione, come il volontariato, l’attivismo online, le iniziative dal basso e le proteste, dimostrando come i giovani stiano già contribuendo attivamente alla vita civica. 

Attraverso discussioni facilitate e lavori di gruppo, i partecipanti hanno elaborato una serie di raccomandazioni attente ai diritti e orientate all’inclusione. Tra i principali punti emersi: 

  • L’educazione civica deve essere pratica, inclusiva e radicata nelle esperienze di vita reale.  
  • Le scuole e le comunità devono diventare spazi sicuri e inclusivi per il dialogo e la diversità.  
  • I giovani non vogliono soltanto essere informati: chiedono un coinvolgimento significativo nei processi democratici.  
  • È necessario rafforzare il coordinamento a livello europeo sulle politiche migratorie, sull’accesso ai servizi e sul sostegno alle ONG.  
  • Educazione ai media, formazione contro le discriminazioni e storytelling sono strumenti fondamentali per costruire empatia e contrastare l’odio.  

L’evento ha inoltre permesso ai giovani partecipanti di contribuire alla definizione dell’agenda del prossimo workshop transnazionale, garantendo che ParticipACTION rimanga un progetto guidato dai giovani sia nei contenuti sia nei processi. 

Vuoi saperne di più? Passa all’azione e unisciti al progetto ParticipACTION! 

I WORKSHOP ONLINE TRANSNAZIONALI DEL WP5: I GIOVANI CHE PLASMANO LE POLITICHE PER UNA PARTECIPAZIONE INCLUSIVA

Tra luglio e ottobre 2025, oltre 100 partecipanti provenienti da tutta Europa si sono riuniti online per trasformare idee in azioni attraverso la quinta attività transnazionale del progetto ParticipACTION. Partendo dalle riflessioni e dalle discussioni avviate durante il workshop in presenza di Verona, questi workshop online si sono concentrati sulla co-creazione di raccomandazioni politiche guidate dai giovani per rafforzare la partecipazione civica e democratica dei giovani, in particolare di quelli con background migratorio e diversificato. 

L’attività ha coinvolto 107 partecipanti provenienti da otto diversi Paesi: Cipro, Francia, Italia, Lituania, Grecia, Belgio, Paesi Bassi e Serbia. Tra loro vi erano 64 giovani tra i 16 e i 23 anni, insieme a esperti di advocacy, educatori, operatori di ONG e stakeholder attivi nei settori dell’inclusione, della migrazione, del dialogo interculturale e della partecipazione giovanile. I workshop hanno riflesso l’impegno di ParticipACTION verso accessibilità e rappresentanza, con una partecipazione femminile del 76% e il 19% dei giovani partecipanti identificati come cittadini di Paesi terzi (TCN). 

Per garantire accessibilità e continuità della partecipazione, l’attività è stata organizzata attraverso quattro workshop online svolti tra luglio e ottobre 2025. Questa struttura flessibile ha permesso a giovani e stakeholder di partecipare da diverse città e Paesi, inclusi partecipanti temporaneamente all’estero o residenti al di fuori delle aree di implementazione del progetto. 

Nel corso delle quattro sessioni, i partecipanti hanno lavorato in modo collaborativo per sviluppare raccomandazioni concrete e basate sui diritti in tre principali aree tematiche: 

  • Educazione, Cultura, Gioventù e Sport  
  • Valori, Diritti, Stato di diritto e Sicurezza  
  • Migrazione  

Ogni workshop è iniziato con una presentazione del progetto ParticipACTION e un riepilogo delle discussioni emerse durante il workshop transnazionale di Verona. Gli esperti di advocacy dell’International Rescue Committee (IRC) hanno poi guidato i partecipanti nel processo di sviluppo di raccomandazioni politiche efficaci, aiutando i giovani a trasformare le proprie idee e le proprie esperienze vissute in proposte concrete e attuabili. 

I partecipanti sono stati suddivisi in gruppi di lavoro, nei quali hanno collaborato alla stesura delle raccomandazioni, integrando costantemente una prospettiva trasversale su uguaglianza di genere e inclusione. I workshop hanno creato spazi di confronto significativo tra giovani e professionisti attivi direttamente sul campo. I partecipanti hanno dialogato con caseworker a supporto delle comunità migranti, operatori impegnati nei punti di sbarco nel Sud Italia, educatori e professionisti coinvolti in percorsi di apprendimento interculturale e iniziative locali di partecipazione civica. 

Le discussioni hanno evidenziato preoccupazioni comuni nei diversi Paesi, tra cui le barriere all’inclusione, l’accesso diseguale all’istruzione e ai servizi, la discriminazione e la mancanza di opportunità significative per la partecipazione dei giovani ai processi decisionali democratici. Allo stesso tempo, i partecipanti hanno sottolineato l’importanza delle iniziative basate sulla comunità, del dialogo interculturale e dell’attivismo dal basso come strumenti fondamentali di cambiamento. 

Attraverso il lavoro di gruppo e le discussioni collaborative, i partecipanti hanno sviluppato collettivamente diciotto raccomandazioni politiche guidate dai giovani, che contribuiranno al Joint Assessment Report di ParticipACTION. Tra i principali risultati emersi: 

  • La partecipazione civica deve essere inclusiva, accessibile e connessa alle esperienze reali dei giovani.  
  • I processi di policy-making dovrebbero coinvolgere attivamente le voci dei giovani, in particolare quelle provenienti da comunità migranti e sottorappresentate.  
  • I sistemi educativi e le istituzioni locali necessitano di approcci più forti contro la discriminazione e maggiormente orientati all’interculturalità.  
  • L’uguaglianza di genere e l’inclusione devono rimanere priorità trasversali in tutte le iniziative di partecipazione civica.  
  • Il dialogo diretto tra giovani, ONG e stakeholder istituzionali è essenziale per creare soluzioni realistiche e di impatto.  

Il formato online ha inoltre dimostrato come gli spazi digitali possano rafforzare la collaborazione transnazionale e garantire una partecipazione più ampia oltre i confini, permettendo a giovani provenienti da contesti diversi di connettersi, condividere esperienze e costruire insieme soluzioni collettive. 

Vuoi saperne di più? Agisci, unisciti al progetto ParticipACTION! 

I TRAINING SEAD DEL WP6: RAFFORZARE FIDUCIA IN SÉ, COMUNICAZIONE E LA VOCE DEI GIOVANI

Tra ottobre e novembre 2025, giovani provenienti da Cipro, Francia, Italia e Lituania hanno partecipato a una serie di training di Social Emotional Asset Development (SEAD), progettati dallo staff di IRC per rafforzare l’espressione di sé, la fiducia in sé stessi e le competenze di public speaking. In qualità di sesta attività del progetto ParticipACTION, questi percorsi formativi avevano l’obiettivo di supportare giovani con background diversi nello sviluppo di competenze emotive e comunicative fondamentali per partecipare attivamente alla vita civica e democratica. 

Complessivamente, alle attività hanno preso parte 152 partecipanti, tra cui 141 giovani tra i 16 e i 23 anni e membri dello staff del consorzio che hanno facilitato le sessioni nei quattro Paesi coinvolti. I training hanno riflesso l’impegno di ParticipACTION verso inclusione e accessibilità, con una partecipazione femminile del 77% e il 24% dei giovani partecipanti identificati come cittadini di Paesi terzi (TCN). 

I training SEAD sono stati realizzati in diverse città europee, tra cui Milano, Parma, Lodi, Verona, Parigi, Nicosia, Limassol, Pano Platres e Kaunas. Sebbene ciascun partner abbia adattato il format al proprio contesto locale e alle esigenze logistiche, tutte le attività si sono basate sul Curriculum SEAD sviluppato all’interno di ParticipACTION, focalizzato sul rafforzamento delle capacità di public speaking dei giovani attraverso il lavoro su autostima, comunicazione e sviluppo emotivo. 

In tutti i Paesi coinvolti, i partecipanti hanno preso parte a workshop interattivi che combinavano attività rompighiaccio, esercizi di costruzione della fiducia reciproca, momenti teorici, attività creative e scambi tra pari. I training hanno creato spazi sicuri e inclusivi in cui i giovani hanno potuto riflettere sulla propria identità, condividere esperienze personali e rafforzare la propria sicurezza nell’esprimersi davanti agli altri. 

Una delle attività centrali ha riguardato la creazione di poesie personali dedicate all’esplorazione e alla valorizzazione delle identità, delle esperienze, dei punti di forza e delle aspirazioni dei partecipanti. Attraverso storytelling, scrittura riflessiva e presentazioni di gruppo, i giovani sono stati incoraggiati a mettere in pratica competenze di public speaking, sviluppando al contempo empatia, ascolto attivo e supporto reciproco all’interno del gruppo. 

I training si sono concentrati sullo sviluppo di competenze sociali ed emotive chiave, tra cui: 

  • Fiducia in sé stessi e costruzione di un’identità positiva  
  • Benessere emotivo e senso di appartenenza  
  • Competenze comunicative e di gestione dei conflitti  
  • Pensiero critico e orientamento al futuro  
  • Public speaking ed espressione di sé  

Nel corso dei workshop, i partecipanti hanno sottolineato l’importanza di avere spazi in cui poter condividere apertamente le proprie esperienze, discutere sfide comuni e confrontarsi con coetanei provenienti da contesti culturali e sociali differenti. Le attività hanno favorito un dialogo significativo su identità, inclusione, diversità e partecipazione, rafforzando l’idea che il benessere emotivo e la fiducia in sé stessi rappresentino basi fondamentali per un impegno civico attivo. 

La flessibilità dei format formativi ha inoltre permesso ai partner di adattare la metodologia a diversi contesti, tra cui scuole, università, spazi comunitari e centri giovanili. Che fossero organizzate in più incontri brevi o in workshop intensivi di un’intera giornata, le attività hanno mantenuto un approccio partecipativo e centrato sui giovani, basato sull’apprendimento esperienziale e sull’inclusione. 

Nei diversi Paesi, i partecipanti hanno mostrato elevati livelli di coinvolgimento e apprezzamento per i workshop, valorizzando in particolare l’opportunità di rafforzare le proprie competenze comunicative, creare connessioni con gli altri e acquisire maggiore sicurezza nell’esprimere idee e punti di vista. 

Attraverso la creazione di spazi di confronto, supporto e valorizzazione personale, i training SEAD del WP6 hanno contribuito a rafforzare la capacità dei giovani di partecipare attivamente alla vita pubblica, al dialogo e ai processi democratici. 

Vuoi saperne di più? Agisci, unisciti al progetto ParticipACTION! 

LA COMING ACROSS CHALLENGE DEL WP7: VOCI GIOVANILI, LEADERSHIP E STORYTELLING PER IL CAMBIAMENTO

Tra dicembre 2025 e febbraio 2026, giovani provenienti da Cipro, Francia, Italia e Lituania hanno partecipato alla Coming Across Challenge (CAC), la settima attività del progetto ParticipACTION. Basandosi sul percorso avviato con i training di Social Emotional Asset Development (SEAD) realizzati nell’ambito del WP6, queste attività hanno avuto l’obiettivo di rafforzare le competenze di leadership, comunicazione e public speaking dei giovani, supportandoli nel trasformare le proprie esperienze personali in messaggi capaci di promuovere il cambiamento sociale. 

Complessivamente, alle attività hanno preso parte 139 partecipanti, tra cui 126 giovani tra i 16 e i 23 anni e membri dello staff del consorzio che hanno facilitato le sessioni nei quattro Paesi coinvolti. Le attività hanno confermato il forte impegno di ParticipACTION verso inclusione e rappresentanza, con una partecipazione femminile del 75% e il 25% dei giovani partecipanti identificati come cittadini di Paesi terzi (TCN). 

La Coming Across Challenge è stata realizzata attraverso dieci sessioni formative in presenza organizzate in scuole, spazi giovanili e centri comunitari a Milano, Parma, Lodi, Verona, Parigi, Nicosia, Larnaca, Kaunas e in altri contesti locali europei. Sebbene ciascun partner abbia adattato la metodologia alle proprie realtà territoriali e ai bisogni dei partecipanti, tutte le sessioni hanno seguito le linee guida condivise del CAC Training sviluppate nell’ambito del progetto. 

La CAC è stata concepita come un percorso di apprendimento partecipativo articolato attorno a quattro fasi chiave: Reflect, Communicate, Create e Share. Attraverso esercizi interattivi e scambi tra pari, i partecipanti hanno esplorato le proprie aspirazioni personali, i propri valori, le qualità di leadership e le proprie visioni di cambiamento. Le attività hanno incoraggiato i giovani a riflettere sulle proprie esperienze, acquisire maggiore sicurezza nell’esprimere le proprie idee e rafforzare la capacità di comunicare in modo efficace sia negli spazi pubblici sia in quelli digitali. 

Uno dei principali risultati della Coming Across Challenge è stata la creazione di brevi narrazioni personali di leadership collegate a una delle tre aree tematiche del progetto: 

  • Educazione, Cultura, Gioventù e Sport  
  • Migrazione  
  • Valori, Diritti, Stato di diritto e Sicurezza  

Successivamente, i partecipanti hanno trasformato queste riflessioni in brevi video-presentazioni della durata di due minuti, utilizzando tecniche di storytelling e public speaking per condividere prospettive, idee e speranze di cambiamento positivo all’interno delle proprie comunità e nel contesto europeo. Questi video hanno permesso ai giovani di mettere in pratica le competenze comunicative e di espressione personale sviluppate durante i training SEAD, stimolando al contempo creatività, pensiero critico e consapevolezza di sé. 

Nel corso delle sessioni, i partecipanti hanno preso parte ad attività di peer feedback, discussioni di gruppo ed esercizi di riflessione collaborativa finalizzati a promuovere empatia, dialogo costruttivo e supporto reciproco. I workshop hanno creato ambienti sicuri e inclusivi nei quali i giovani hanno potuto confrontarsi apertamente su temi quali identità, leadership, senso di appartenenza, discriminazione, partecipazione e aspirazioni future. 

Nei diversi Paesi, i partecipanti hanno evidenziato il valore della possibilità di condividere le proprie storie personali, entrare in contatto con coetanei provenienti da background differenti e sviluppare strumenti comunicativi concreti utili nel percorso scolastico, nell’impegno comunitario e nei futuri percorsi professionali. Le attività hanno inoltre dimostrato come storytelling e comunicazione digitale possano diventare strumenti potenti di partecipazione civica e advocacy giovanile. 

La Coming Across Challenge ha ulteriormente rafforzato l’impatto dei training SEAD implementati nel WP6. Insieme, i due work package hanno contribuito allo sviluppo delle competenze sociali ed emotive dei giovani (Social and Emotional Assets – SEAs), tra cui fiducia in sé stessi, senso di appartenenza, capacità comunicative, orientamento al futuro e competenze di leadership. Le valutazioni del progetto hanno mostrato che quasi tre quarti dei partecipanti hanno riportato un miglioramento di queste competenze sociali ed emotive a seguito della partecipazione alle attività integrate. 

I partecipanti hanno inoltre espresso livelli molto elevati di soddisfazione rispetto ai training, apprezzando in particolare il clima di gruppo positivo e di supporto, le opportunità di autoriflessione e gli esercizi pratici di public speaking. Molti giovani hanno descritto le attività come spazi significativi nei quali si sono sentiti ascoltati, valorizzati e incoraggiati a esprimersi in modo autentico. 

Combinando riflessione, storytelling, creatività e sviluppo della leadership, la Coming Across Challenge del WP7 ha permesso ai giovani di rafforzare la propria voce e contribuire attivamente alle discussioni su inclusione, partecipazione e coinvolgimento democratico in Europa. 

Vuoi saperne di più? Agisci, unisciti al progetto ParticipACTION! 

I TRAINING DI ADVOCACY DEL WP8: TRASFORMARE LE VOCI DEI GIOVANI IN AZIONI CONCRETE

Dopo le basi costruite attraverso i training SEAD e la Coming Across Challenge, il progetto ParticipACTION ha raggiunto un nuovo traguardo con l’implementazione del Work Package 8 (WP8). Tra febbraio e aprile 2026, giovani provenienti da Italia, Francia, Cipro e Lituania hanno partecipato a una serie di Advocacy Training dedicati alla trasformazione di esperienze personali e idee in azioni civiche concrete. 

Complessivamente, alle attività hanno preso parte 129 partecipanti, tra cui 116 giovani tra i 16 e i 23 anni e membri dello staff del consorzio che hanno supportato l’implementazione dei training nei quattro Paesi coinvolti. Riflettendo il costante impegno di ParticipACTION verso inclusione e rappresentanza, il 74% dei partecipanti era composto da donne e il 24% dei giovani partecipanti si identificava come cittadino di Paesi terzi (TCN). 

Basandosi sulle competenze di fiducia in sé stessi, comunicazione e storytelling sviluppate durante il WP6 e il WP7, gli Advocacy Training avevano l’obiettivo di fornire ai giovani conoscenze pratiche e strumenti utili per partecipare attivamente ai processi democratici e influenzare il processo decisionale a livello locale, nazionale ed europeo. 

Nel corso dei workshop, i partecipanti hanno approfondito il funzionamento delle istituzioni europee e discusso le diverse modalità attraverso cui i giovani possono contribuire alla definizione delle politiche che incidono sulle loro vite. Attraverso esercizi interattivi, lavori di gruppo e discussioni facilitate, hanno imparato a individuare priorità di advocacy, coinvolgere stakeholder e comunicare i propri messaggi in modo efficace. 

Nel corso delle sessioni, i partecipanti hanno lavorato su diverse aree chiave: 

  • Comprendere il ruolo delle istituzioni europee e dei processi democratici  
  • Approfondire il modo in cui l’advocacy può promuovere cambiamento sociale e politico  
  • Sviluppare strategie di comunicazione e public speaking  
  • Costruire messaggi chiari ed efficaci destinati ai decisori politici  
  • Collaborare alla progettazione di azioni di advocacy legate ai temi ritenuti più rilevanti dai partecipanti  

I training hanno mantenuto un approccio altamente partecipativo e centrato sui giovani, combinando contenuti teorici con attività pratiche, discussioni di gruppo ed esercizi collaborativi. I partecipanti hanno particolarmente apprezzato la metodologia interattiva, che ha contribuito a rendere processi politici complessi più accessibili, coinvolgenti e vicini alla loro quotidianità. 

I workshop hanno inoltre creato importanti spazi di dialogo, solidarietà e scambio tra pari. Nei diversi Paesi, i partecipanti hanno evidenziato il forte senso di connessione sviluppato all’interno dei gruppi e l’opportunità di confrontarsi apertamente su esperienze condivise, aspirazioni e sfide legate a partecipazione, inclusione e rappresentanza. Molti giovani hanno descritto i training come esperienze personalmente significative, capaci di rafforzare la loro fiducia in sé stessi, le competenze di leadership e il senso di poter incidere attivamente nelle proprie comunità. 

I feedback raccolti al termine delle attività hanno mostrato livelli molto elevati di coinvolgimento e soddisfazione. I partecipanti hanno apprezzato in particolare l’ambiente di apprendimento positivo e di supporto, gli esercizi pratici di comunicazione e l’opportunità di sviluppare collettivamente idee orientate al cambiamento sociale positivo. 

Soprattutto, il WP8 ha rappresentato una fase di transizione fondamentale nel percorso di ParticipACTION: dal lavoro di riflessione e storytelling verso l’advocacy collettiva e il coinvolgimento civico concreto. Grazie alle nuove conoscenze, agli strumenti comunicativi e alle competenze di advocacy acquisite, i partecipanti sono ora pronti a prendere parte alla fase successiva del progetto, durante la quale presenteranno idee e raccomandazioni direttamente a stakeholder locali, nazionali ed europei attraverso le Roundtable nazionali e transnazionali. 

Vuoi saperne di più? Agisci, unisciti al progetto ParticipACTION! 

REPORT 

Nell’ambito del progetto ParticipACTION, sono stati sviluppati diversi report, risorse e materiali didattici per approfondire la comprensione della partecipazione civica e dell’inclusione dei giovani in Europa. 

Di seguito sono disponibili le risorse prodotte finora. Si segnala che questa sezione continuerà a crescere man mano che nuovi materiali e strumenti verranno sviluppati durante il progetto, quindi torna a controllare le novità! 

Risultati della desk review sul livello di consapevolezza, le lacune informative e le barriere alla partecipazione civica dei giovani — Italia; Francia; Cipro; Lituania 

Rapporto di Valutazione a Livello Nazionale — Italia; Francia; Cipro; Lituania 

Rapporto di Valutazione Congiunta sullo stato attuale della conoscenza civica e del coinvolgimento dei giovani in Italia, Francia, Cipro e Lituania 

Supporting Youths' Public Speaking Skills by Fostering Self-Esteem & Communication Skills — Curriculum IRC per lo sviluppo delle competenze socio-emotive 

DOVE POSSO TROVARE INFORMAZIONI SULLE ATTIVITA’ DI PROGETTO? 

Ti suggeriamo di seguire i canali social di tutti i partner: 

Per richieste più dirette, non esitare a contattare i referenti del progetto indicati nella sezione contatti! 

CHI POSSO CONTATTARE PER ALTRE INFORMAZIONI? 

Per ulteriori domande sul progetto ParticipACTION, puoi contattare il referente del progetto: 

Italia: Tessa Piccinin – Project and MEAL Officer – Tessa.piccinin@rescue.org